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Archivio della categoria ‘Senza categoria’

Tra Terra e Cielo

VENERDI’ 12 MARZO

Ore 21 - Sede A.N.A.

Via Balangero 17 - Torino

Ingresso gratuito

Antonio Balma Mion, guida alpina dal 1980, sanmauriziese, classe 1937, è stato accademico del Cai, istruttore nazionale di alpinismo, sci-alpinismo, per oltre vent’anni nella scuola centrale per formare nuovi istruttori.

L’iniziativa, organizzata dal CAI Uget e dall’Ana Torino, è un racconto per immagini di alcune delle più belle ascensioni alle nostre vette tra gli anni Cinquanta e Settanta.

Storie che ci riporteranno ad un alpinismo di sperimentazione, rinuncia, avventura: per i giovani la scoperta di un mondo che oggi è profondamente cambiato, per quelli che giovani lo sono da tanto tempo il ricordo di un’epoca un po’ eroica.

UNA SERATA DA NON MANCARE !!

Quella di Antonio Balma Mion è stata una passione fulminante, di quelle nate per caso.

“All’epoca era difficile muoversi. Ci si organizzava con gli autotrasportatori del paese che due o tre volte l’anno, la domenica, allestivano i camion con panche di legno e ti portavano al Piano della Mussa in Val d’Ala, a Ribordone, in Valle dell’Orco. Si arrivava a toccare la neve. Io però ero più attratto dalla vita di paese, dalle balere.”

Poi la svolta.

E’ il primo maggio del 1955 quando in compagnia di alcuni amici, con indosso una giacca e le scarpe di cuoio con cui si andava anche a ballare, sale al Monte Soglio, sopra l’abitato di Corio.

“Gli ultimi 200 mt si affondava nella neve e, lassù, stordito alla vista della pianura distesa ai miei piedi e della catena alpina ad ovest, provai un immenso entusiasmo.”

Da allora comincia a fare qualche passeggiata. Si iscrive al Cai di Ciriè. Conosce Domenico Carignano, primo salitore della parete Ovest del Bec Ceresin, il monolite in pietra in Valli di Lanzo.
Riesce a recuperare una corda di canapa, qualche chiodo, qualche moschettone e da autodidatta, in compagnia di un amico, inizia ad arrampicare sulle rocce attorno a Balme e successivamente alle Lunelle e al Monte Plu.
Cerca l’avventura, qualche cosa di diverso dal sentiero.

I primi sci sono di legno, due metri e venti, senza attacchi di sicurezza e le pelli di foca si agganciano tra di loro con lacci di cuoio. Gli scarponi sono gli stessi con cui si arrampica. Impara a sciare a Balme, in Val d’Ala.
La prima curva che gli riesce è quella di sinistra, per evitare di cadere nel torrente Stura.

La grande svolta arriva nel 1959, durante il servizio militare, negli Alpini, di stanza a Courmayeur, in Val Veny. Durante la licenza sale alcune vie normali, il Gran Paradiso, l’ Uja di Ciamarella e l´Uja di Mondrone.
Nel settembre è a Courmayeur dove frequenta un corso di alta montagna. Gli istruttori gli dicono che è portato per l’alpinismo. Trascorre i permessi del fine settimana e le licenze in montagna, dove sale con alcuni commilitoni il Dente del Gigante, l’Aiguille Croux e il Mont Maudit.

Il 20 settembre 1959, durante un’ascensione sul Monte Bianco, lungo lo sperone della Brenva, insieme ad un commilitone, è travolto dallo stacco di una placca a vento: il compagno muore, l’incidente gli procura un congelamento ai piedi. Uno dei soccorritori è Franco Salluard, guida alpina di Courmayeur, che diviene un amico fraterno e contribuisce moltissimo alla sua formazione.
Da quel momento si dedica intensamente alla montagna con gli amici del Cai di Ciriè e con Franco Salluard.

Nello stesso periodo le condizioni di vita migliorano.

“Si stava meglio, il lavoro andava bene, così ci facevamo portare in montagna dalle macchine di piazza, specie di taxi di paese. Poi acquistai una Lambretta, che usavamo anche per lavorare, attaccando il carretto e potemmo allontanarci un po’ di più. Sempre in moto si andava anche a sciare, grazie ad un porta sci artigianale che avevo ricavato.”

Poi, durante una gita, alle baite dove oggi sorge il rifugio Pontese, nel vallone di Piantonetto, conosce due istruttori di alpinismo della Scuola Giusto Gervasutti di Torino. Lo invitano ad andare a Torino e così diventa istruttore della scuola.
Nel 1964, con la sezione di Ciriè organizza la scuola di alpinismo e sci-alpinismo, poi divenuta intersezionale G. Ribaldone e nel 1972 frequenta la scuola nazionale di alpinismo e sci alpinismo. Fino al 1980, quando diviene guida alpina.

Da allora si dedica alla professione e collabora con enti locali e organizzazioni private per il recupero di ragazzi disadattati e tossicodipendenti, accompagnandoli in montagna.

Antonio Balma Mion ha al suo attivo numerose spedizioni alpinistiche ed esplorative in tutto il mondo.

6 marzo 2010 - Traversata della Colla Piana

La gita in programma doveva essere una traversata, ed alla fine una bellissima traversata è stata.

Qualcuno ricorderà la favola di Fedro “La volpe e l’uva” in cui l’animale che non è riuscito a prendere il grappolo d’uva esclama: “Nondum matura est!”. Oggi potremmo tradurla: “Della discesa non ci importava, a noi interessava traversare!”.

Così in 45 siamo scesi dal pullman in Val Pesio e in una giornata spaziale, dopo aver detto all’autista che gli avremmo fatto sapere dove venirci a prendere, ci siamo incamminati per la comoda stradina del Vallone Rumiano.

Poi uno splendido bosco di faggi dove qualcuno ha adocchiato le radure migliori per tornarci quest’autunno a cercar funghi, e poi per un pendio aperto abbiamo raggiunto la splendida dorsale del Pittè che in un ambiente da favola ci ha portato sulla amplissima sommità della Colla Piana 2175m.

E grazie all’impegno di Ceci e Luigi che, dopo aver lasciato a Enrico (e all’amico Paôlin) l’incombenza della traccia, hanno chiuso con pazienza il gruppo ci siamo arrivati tutti 45 abbastanza compatti! Dislivello 1350m: non male.

E a questo punto Enrico ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: scendiamo a Limone. Il terreno è bello è sicuro, l’autista non risponde al telefono ma in qualche modo l’avviseremo e poi a Limone c’è sempre il treno … La neve? Ma tanto a noi che ci importa di come è la neve?

La discesa della Costa Testette sul Vallone di S.Bernardo l’abbiamo fatta sciando tutti in una stretta striscia in piena sicurezza. E l’ambiente era stupendo con l’atmosfera limpidissima che obbligava lo sguardo a correre dall’incombente Cima della Fascia alla più dolce Rocca dell’Abisso, proprio di fronte a noi!

E poi con una veloce scivolata nei prati del fondo del vallone siamo arrivati sulla statale della Val Vermenagna dove, poco dopo ci ha raggiunto il nostro fido pullman. Miracoli della tecnologia (e del solito Paôlin sceso per l’itinerario di salita ad avvisare l’autista)!

Quindi subito un grande grazie a Enrico. al suo intuito (ed al suo amico) che ci hanno consentito di completare questa fantastica traversata.
E la neve in discesa? Che c’importa, mica eravamo venuti per fare una banale discesa.

Il problema finale della giornata era trovare uno spiazzo decoroso e, vista l’aria gelida, al sole dove consumare la nostra frugale merenda. Nessuna paura: subito l’autista, che ormai ci conosce, ha detto: “Ci penso io” e dopo una mezz’ora ci ha depositati sulla scalinata del Santuario di Boves!

Qualche titubanza c’è stata ma è durata pochi secondi, il tempo necessario a Marco per aprire il tavolino, a Luigi di aprire una decina di bottiglie e a tutti gli altri di imbandire la usuale serie impressionante di vivande.
Nessuno ci ha cacciato, nessuno ha riconosciuto Walter e Flavio che, originari di Boves, hanno tenuto stranamente alzato il bavero della giacca dicendo ai rari passanti che non erano con noi, e tutto sommato la scalinata si è rivelata piuttosto comoda: non è detto che non si ripeta in futuro l’esperienza.

E poi un veloce ritorno a Torino con una puntata speciale di oltre un’oretta dei Pupacchiotti: era probabilmente l’ultima gita in pullman di questa stagione e quindi l’ultima, in pullman di Ceci presidente!

Comunque nessun timore, i presidenti si cambiano ma i Pupacchiotti rimangono anche per le prossime stagioni!

Un grazie alle bravissime ragazze Andrée, Cecilia, Lucia, MariaTeresa, Roberta, Silvia e Tea che hanno sopportato una quarantina di maschiacci in questa bella traversata nei giorni della loro festa. Un grande augurio a loro e a tutte le altre che oggi non hanno potuto essere con noi.

E infine una notizia bellissima: forse nella confusione non tutti l’hanno notato, ma sul nostro tavolino c’era anche la torta di mele preparata da Patrizia, la moglie di Alberto Tala. E Alberto l’ha portata con la notizia che fra qualche mese saranno in tre!

Un augurone da tutti gli amici del GSA !

Altre foto della traversata sono visibili e scaricabili su:
http://www.flickr.com/photos/snowlover62
http://albytala.blogspot.com

Gita anticipata a Sabato!

Innanzi tutto confermiamo che la Gita Sociale viene anticipata per questioni meteo a

Sabato 6 Marzo

E’ la seconda volta di quest’anno e di nuovo ce ne dispiace perchè sappiamo bene di penalizzare numerosi soci che non disponendo del sabato festivo sono costretti a rinunciare.

Poi la meta. Quest’anno in Val Maira c’è tanta neve e la nevicata in queste ore sta apportando uno strato consistente che per di più, sul versante da cui avremmo dovuto scendere, poggia in gran parte su lastroni da vento.

Quindi, lavoratori del Sabato, consolatevi: niente traversata della Marchisa per questo week-end!

Abbiamo quindi lanciato il nostro local Enrico a trovare un’altra meta anche facendosi aiutare dal piccolo Eugenio che non se l’è fatto dire due volte e si è subito equipaggiato.

I due ci danno al momento come meta più probabile la

PUNTA MIRAUDA 2157m

Comunque Eugenio ed Enrico continuano a tenere sotto controllo la zona per scegliere la gita migliore.

Allora ci vediamo alle 6.15 di fronte al Cancello 5 della FIAT Mirafiori in Corso Agnelli 200 - Fronte Corso Traiano (partenza h. 6.30) e all’inizio del viaggio ci sarà un’edizione straordinaria mattutina dei Pupacchiotti in cui avrete le ultime notizie.

Sarà un bellissimo risveglio!

Ovviamente per le ultime comunicazioni potete scrivermi a

benvasia@libero.it

Mercoledì 3 Marzo: Non sbagliamo gita!

Ho chiamato una mia amica per darmi una mano, perchè per la serata in sede di

Mercoledì 3 Marzo

ho timore che ci sarà un po’ di confusione!
Innanzi tutto ci sono le

Iscrizioni alla gita del 7/3:

ROCCA LA MARCHISA 3072m

Traversata da Chiazale (Val Varaita) a Villaro d’Acceglio (Val Maira)

Capigita: Enrico LEINARDI, Cecilia TORELLI, Luigi SPINA

Dislivello: 1370m - Difficoltà: BS

Chi è interessato e non potesse venire in sede può avere informazioni e iscriversi tramite e-mail scrivendo a Cecilia al:

benvasia@libero.it


Poi ci sono le

Iscrizioni alla gita del 27-28/3:

MONTE THABOR 3178m

Pernottamento presso il Rifugio III Alpini in Valle Stretta

Capigita: Danilo CIRAVEGNA, Mauro AMERIO, Paolo PEROTTO

Dislivello: 1°g: 300m / 2°g: 1400m - Difficoltà: MS

Chi è interessato e non potesse venire in sede può avere informazioni e iscriversi tramite e-mail scrivendo a Paolo al:

paolo.perotto@gmail.com


Oltre alle iscrizioni a queste due gite, sempre nella stessa serata, ci saranno:

Chiusura Iscrizioni Raduno VALLE OSSOLA del 14-20 Marzo.

Iscrizioni alla 2 giorni in QUEYRAS del 20-21 Marzo.

Chiusura Iscrizioni al Raid GRAN PARADISO del 23-27 Aprile.

Mi raccomando, quindi, non fatevi distrarre dalla mia amica e scegliete la gita giusta.

Oppure, ancor meglio, fate la cosa più semplice: iscrivetevi a tutte, così non vi sbagliate!

Vi aspettiamo Mercoledì.

Chi siamo

Il GSA è il Gruppo Sci-alpinismo della nostra sezione. Proponiamo per oltre sei mesi un bellissimo programma di Gite Sociali, un Raduno in località sempre diverse ed un fantastico Raid di 4-5 giorni in primavera. E poi incontri, serate di proiezioni, di aggiornamento tecnico, una "frugale" cena sociale e tante altre attività sempre legate alla Montagna. Vi aspettiamo !

Calendario Eventi: Marzo 2010
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Scarica il volantino!

Clicca sull’immagine per scaricare il Programma delle Gite della Stagione 2010 in formato PDF!

 

Nella sezione Archivio  puoi trovare i Programmi Gite ed i Volantini degli anni precedenti !

Questa settimana facciamo gli auguri a:

  • Luisa MAZZARELLI: 9 marzo
  • Enrico COGGIOLA: 12 marzo
  • Francesco CARRARO: 12 marzo
  • Federica MATTHIEU: 13 marzo
  • Andrée SERRANO: 13 marzo