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	<title>Gruppo Sci Alpinismo CAI UGET</title>
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	<description>Cinquant'anni di sci-alpinismo</description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:04:19 +0000</pubDate>
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		<title>Tra Terra e Cielo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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VENERDI&#8217; 12 MARZOOre 21 - Sede A.N.A.Via Balangero 17 - TorinoIngresso gratuito  

Antonio Balma Mion, guida alpina dal 1980, sanmauriziese, classe 1937, è stato accademico del Cai, istruttore nazionale di alpinismo, sci-alpinismo, per oltre vent’anni nella scuola centrale per formare nuovi istruttori.

L&#8217;iniziativa, organizzata dal CAI Uget e dall&#8217;Ana Torino, è un racconto per immagini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="260" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/locandina.jpg" alt="" width="250" height="357" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>VENERDI&#8217; 12 MARZO</br></br>Ore 21 - Sede A.N.A.</br></br>Via Balangero 17 - Torino</br></br>Ingresso gratuito </strong> </span></p>

<p>Antonio Balma Mion, guida alpina dal 1980, sanmauriziese, classe 1937, è stato accademico del Cai, istruttore nazionale di alpinismo, sci-alpinismo, per oltre vent’anni nella scuola centrale per formare nuovi istruttori.</p>

<p>L&#8217;iniziativa, organizzata dal CAI Uget e dall&#8217;Ana Torino, è un racconto per immagini di alcune delle più belle ascensioni alle nostre vette tra gli anni Cinquanta e Settanta.</p>

<p>Storie che ci riporteranno ad un alpinismo di sperimentazione, rinuncia, avventura: per i giovani la scoperta di un mondo che oggi è profondamente cambiato, per quelli che giovani lo sono da tanto tempo il ricordo di un&#8217;epoca un po&#8217; eroica.</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>UNA SERATA DA NON MANCARE !!</strong> </span></p>

<p>Quella di Antonio Balma Mion è stata una passione fulminante, di quelle nate per caso.</p>

<p><i>&#8220;All’epoca era difficile muoversi. Ci si organizzava con gli autotrasportatori del paese che due o tre volte l’anno, la domenica, allestivano i camion con panche di legno e ti portavano al Piano della Mussa in Val d’Ala, a Ribordone, in Valle dell’Orco. Si arrivava a toccare la neve. Io però ero più attratto dalla vita di paese, dalle balere.&#8221;</i></p>

<p>Poi la svolta.</p>

<p>E’ il primo maggio del 1955 quando in compagnia di alcuni amici, con indosso una giacca e le scarpe di cuoio con cui si andava anche a ballare, sale al Monte Soglio, sopra l’abitato di Corio.</p>

<p><i>&#8220;Gli ultimi 200 mt si affondava nella neve e, lassù, stordito alla vista della pianura distesa ai miei piedi e della catena alpina ad ovest, provai un immenso entusiasmo.&#8221;</i></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="210" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/1956.jpg" alt="" width="200" height="235" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Da allora comincia a fare qualche passeggiata. Si iscrive al Cai di Ciriè. Conosce Domenico Carignano, primo salitore della parete Ovest del Bec Ceresin, il monolite in pietra in Valli di Lanzo. </br>Riesce a recuperare una corda di canapa, qualche chiodo, qualche moschettone e da autodidatta, in compagnia di un amico, inizia ad arrampicare sulle rocce attorno a Balme e successivamente alle Lunelle e al Monte Plu. </br>Cerca l’avventura, <i>qualche cosa di diverso dal sentiero</i>.</p>

<p>I primi sci sono di legno, due metri e venti, senza attacchi di sicurezza e le pelli di foca si agganciano tra di loro con lacci di cuoio. Gli scarponi sono gli stessi con cui si arrampica. Impara a sciare a Balme, in Val d’Ala. </br>La prima curva che gli riesce è quella di sinistra, per evitare di cadere nel torrente Stura.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/pilier.jpg" alt="" width="100" height="100" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>La grande svolta arriva nel 1959, durante il servizio militare, negli Alpini, di stanza a Courmayeur, in Val Veny. Durante la licenza sale alcune vie normali, il Gran Paradiso, l’ Uja di Ciamarella  e l´Uja di Mondrone. </br>Nel settembre è a Courmayeur dove frequenta un corso di alta montagna. Gli istruttori gli dicono che è portato per l’alpinismo. Trascorre  i permessi del fine settimana e le licenze in montagna, dove sale con alcuni commilitoni il Dente del Gigante, l’Aiguille Croux e il Mont Maudit. </br></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="210" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/tramonto.jpg" alt="" width="200" height="154" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Il 20 settembre  1959, durante un’ascensione sul Monte Bianco, lungo lo sperone della Brenva, insieme ad un commilitone, è travolto dallo stacco di una placca a vento: il compagno muore, l’incidente gli procura un congelamento ai piedi. Uno dei soccorritori è Franco Salluard, guida alpina di Courmayeur, che diviene un amico fraterno e contribuisce moltissimo alla sua formazione. </br>Da quel momento si dedica intensamente alla montagna con gli amici del Cai di Ciriè e con Franco Salluard.</p>

<p>Nello stesso periodo le condizioni di vita migliorano.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="210" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/lambretta.jpg" alt="" width="200" height="174" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p><i>&#8220;Si stava meglio, il lavoro andava bene, così ci facevamo portare in montagna dalle macchine di piazza, specie di taxi di paese. Poi acquistai una Lambretta, che usavamo anche per lavorare, attaccando il carretto e potemmo allontanarci un po’ di più. Sempre in moto si andava anche a sciare, grazie ad un porta sci artigianale che avevo ricavato.&#8221;</i></p>

<p>Poi, durante una gita, alle baite dove oggi sorge il rifugio Pontese, nel vallone di Piantonetto, conosce due istruttori di alpinismo della Scuola Giusto Gervasutti di Torino. Lo invitano ad andare a Torino e così diventa istruttore della scuola. </br>Nel 1964, con la sezione di Ciriè organizza la scuola di alpinismo e sci-alpinismo, poi divenuta intersezionale G. Ribaldone e nel 1972 frequenta la scuola nazionale di alpinismo e sci alpinismo. Fino al 1980, quando diviene guida alpina.</p>

<p>Da allora si dedica alla professione e collabora con enti locali e organizzazioni private per il recupero di ragazzi disadattati e tossicodipendenti, accompagnandoli in montagna.</p>

<p>Antonio Balma Mion ha al suo attivo numerose spedizioni alpinistiche ed esplorative in tutto il mondo.</p>
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		<title>6 marzo 2010 - Traversata della Colla Piana</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 09:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La gita in programma doveva essere una traversata, ed alla fine una bellissima traversata è stata.








Qualcuno ricorderà la favola di Fedro &#8220;La volpe e l&#8217;uva&#8221; in cui l&#8217;animale che non è riuscito a prendere il grappolo d&#8217;uva esclama: &#8220;Nondum matura est!&#8221;. Oggi potremmo tradurla: &#8220;Della discesa non ci importava, a noi interessava traversare!&#8221;.

Così in 45 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La gita in programma doveva essere una traversata, ed alla fine una bellissima traversata è stata.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="127" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/volpeuva.jpg" alt="" width="117" height="200" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Qualcuno ricorderà la favola di Fedro <i>&#8220;La volpe e l&#8217;uva&#8221;</i> in cui l&#8217;animale che non è riuscito a prendere il grappolo d&#8217;uva esclama: <i>&#8220;Nondum matura est!&#8221;</i>. Oggi potremmo tradurla: &#8220;Della discesa non ci importava, a noi interessava traversare!&#8221;.</p>

<p>Così in 45 siamo scesi dal pullman in Val Pesio e in una giornata spaziale, dopo aver detto all&#8217;autista che gli avremmo fatto sapere dove venirci a prendere, ci siamo incamminati per la comoda stradina del Vallone Rumiano.</p>

<p>Poi uno splendido bosco di faggi dove qualcuno ha adocchiato le radure migliori per tornarci quest&#8217;autunno a cercar funghi, e poi per un pendio aperto abbiamo raggiunto la splendida dorsale del Pittè che in un ambiente da favola ci ha portato sulla amplissima sommità della Colla Piana 2175m.</p>

<p>E grazie all&#8217;impegno di Ceci e Luigi che, dopo aver lasciato a Enrico (e all&#8217;amico Paôlin) l&#8217;incombenza della traccia, hanno chiuso con pazienza il gruppo ci siamo arrivati tutti 45 abbastanza compatti! Dislivello 1350m: non male.</p>

<p><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="480" height="320" flashvars="host=picasaweb.google.com&#038;hl=it&#038;feat=flashalbum&#038;RGB=0x000000&#038;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fgsacaiuget%2Falbumid%2F5445781015317515473%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></p>

<p>E a questo punto Enrico ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: scendiamo a Limone. Il terreno è bello è sicuro, l&#8217;autista non risponde al telefono ma in qualche modo l&#8217;avviseremo e poi a Limone c&#8217;è sempre il treno &#8230; La neve? Ma tanto a noi che ci importa di come è la neve?</p>

<p>La discesa della Costa Testette sul Vallone di S.Bernardo l&#8217;abbiamo fatta sciando tutti in una stretta striscia in piena sicurezza. E l&#8217;ambiente era stupendo con l&#8217;atmosfera limpidissima che obbligava lo sguardo a correre dall&#8217;incombente Cima della Fascia alla più dolce Rocca dell&#8217;Abisso, proprio di fronte a noi!</p>

<p>E poi con una veloce scivolata nei prati del fondo del vallone siamo arrivati sulla statale della Val Vermenagna dove, poco dopo ci ha raggiunto il nostro fido pullman. Miracoli della tecnologia (e del solito Paôlin sceso per l&#8217;itinerario di salita ad avvisare l&#8217;autista)!</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="85" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/colla2.jpg" alt="" width="75" height="96" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Quindi subito un grande grazie a Enrico. al suo intuito (ed al suo amico) che ci hanno consentito di completare questa fantastica traversata.</br>
E la neve in discesa? Che c&#8217;importa, mica eravamo venuti per fare una banale discesa.</p>

<p>Il problema finale della giornata era trovare uno spiazzo decoroso e, vista l&#8217;aria gelida, al sole dove consumare la nostra frugale merenda. Nessuna paura: subito l&#8217;autista, che ormai ci conosce, ha detto: &#8220;Ci penso io&#8221; e dopo una mezz&#8217;ora ci ha depositati sulla scalinata del Santuario di Boves! </br></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="160" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/colla3.jpg" alt="" width="150" height="112" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Qualche titubanza c&#8217;è stata ma è durata pochi secondi, il tempo necessario a Marco per aprire il tavolino, a Luigi di aprire una decina di bottiglie e a tutti gli altri di imbandire la usuale serie impressionante di vivande. </br>Nessuno ci ha cacciato, nessuno ha riconosciuto Walter e Flavio che, originari di Boves, hanno tenuto stranamente alzato il bavero della giacca dicendo ai rari passanti che non erano con noi,  e tutto sommato la scalinata si è rivelata piuttosto comoda: non è detto che non si ripeta in futuro l&#8217;esperienza.</p>

<p>E poi un veloce ritorno a Torino con una puntata speciale di oltre un&#8217;oretta dei Pupacchiotti: era probabilmente l&#8217;ultima gita in pullman di questa stagione e quindi l&#8217;ultima, in pullman di Ceci presidente!</p>

<p>Comunque nessun timore, i presidenti si cambiano ma i Pupacchiotti rimangono anche per le prossime stagioni!</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/colla1.jpg" alt="" width="100" height="78" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Un grazie alle bravissime ragazze Andrée, Cecilia, Lucia, MariaTeresa, Roberta, Silvia e Tea che hanno sopportato una quarantina di maschiacci in questa bella traversata nei giorni della loro festa. Un grande augurio a loro e a tutte le altre che oggi non hanno potuto essere con noi.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="135" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/colla5.jpg" alt="" width="125" height="100" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>E infine una notizia bellissima: forse nella confusione non tutti l&#8217;hanno notato, ma sul nostro tavolino c&#8217;era anche la torta di mele preparata da Patrizia, la moglie di Alberto Tala. E Alberto l&#8217;ha portata con la notizia che fra qualche mese saranno in tre!</p>

<p>Un augurone da tutti gli amici del GSA !</p>

<p><i>Altre foto della traversata sono visibili e scaricabili su: </br>http://www.flickr.com/photos/snowlover62</br>http://albytala.blogspot.com</i></p>
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		<title>Gita anticipata a Sabato!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 17:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[









 




Innanzi tutto confermiamo che la Gita Sociale viene anticipata per questioni meteo a

Sabato 6 Marzo  

E&#8217; la seconda volta di quest&#8217;anno e di nuovo ce ne dispiace perchè sappiamo bene di penalizzare numerosi soci che non disponendo del sabato festivo sono costretti a rinunciare.

Poi la meta. Quest&#8217;anno in Val Maira c&#8217;è tanta neve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="160" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/sabato.gif" alt="" width="150" height="150" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<table class="rightsidebar" border="0" width="85" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/01/cecilia1.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Innanzi tutto confermiamo che la Gita Sociale viene anticipata per questioni meteo a</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>Sabato 6 Marzo </strong> </span></p>

<p>E&#8217; la seconda volta di quest&#8217;anno e di nuovo ce ne dispiace perchè sappiamo bene di penalizzare numerosi soci che non disponendo del sabato festivo sono costretti a rinunciare.</br></p>

<p>Poi la meta. Quest&#8217;anno in Val Maira c&#8217;è tanta neve e la nevicata in queste ore sta apportando uno strato consistente che per di più, sul versante da cui avremmo dovuto scendere, poggia in gran parte su lastroni da vento.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="143" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/eugenioenrico.jpg" alt="" width="133" height="100" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Quindi, lavoratori del Sabato, consolatevi: niente traversata della Marchisa per questo week-end!</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/eugenio.jpg" alt="" width="100" height="100" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Abbiamo quindi lanciato il nostro local Enrico a trovare un&#8217;altra meta anche facendosi aiutare dal piccolo Eugenio che non se l&#8217;è fatto dire due volte e si è subito equipaggiato.</p>

<p>I due ci danno al momento come meta più probabile la</p>

<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;">PUNTA MIRAUDA 2157m</span></strong></p>

<p>Comunque Eugenio ed Enrico continuano a tenere sotto controllo la zona per scegliere la gita migliore.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/pullman.jpg" alt="" width="100" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<table class="rightsidebar" border="0" width="130" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/fiat.jpg" alt="" width="120" height="90" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Allora ci vediamo alle 6.15 di fronte al Cancello 5 della FIAT Mirafiori in Corso Agnelli 200 - Fronte Corso Traiano (partenza h. 6.30) e all&#8217;inizio del viaggio ci sarà un&#8217;edizione straordinaria mattutina dei Pupacchiotti in cui avrete le ultime notizie.</p>

<p>Sarà un bellissimo risveglio!</p>

<p>Ovviamente per le ultime comunicazioni potete scrivermi a</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><i><strong>benvasia@libero.it</strong></i></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mercoledì 3 Marzo: Non sbagliamo gita!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[









 




Ho chiamato una mia amica per darmi una mano, perchè per la serata in sede di

Mercoledì 3 Marzo  

ho timore che ci sarà un po&#8217; di confusione!
Innanzi tutto ci sono le

Iscrizioni alla gita del 7/3:


ROCCA LA MARCHISA 3072m

Traversata da Chiazale (Val Varaita) a Villaro d&#8217;Acceglio (Val Maira)

Capigita: Enrico LEINARDI, Cecilia TORELLI, Luigi SPINA

Dislivello: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="160" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/001633.gif" alt="" width="150" height="150" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<table class="rightsidebar" border="0" width="85" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/01/irene2.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Ho chiamato una mia amica per darmi una mano, perchè per la serata in sede di</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>Mercoledì 3 Marzo </strong> </span></p>

<p>ho timore che ci sarà un po&#8217; di confusione!</br>
Innanzi tutto ci sono le</p>

<p><strong><span style="color: #0000ff;">Iscrizioni alla gita del 7/3:</span></strong>
<br /></p>

<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;">ROCCA LA MARCHISA 3072m</span></strong></p>

<p>Traversata da Chiazale (Val Varaita) a Villaro d&#8217;Acceglio (Val Maira)</p>

<p><i>Capigita: Enrico LEINARDI, Cecilia TORELLI, Luigi SPINA</i></p>

<p>Dislivello: 1370m - Difficoltà: BS</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="245" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/11/enrico.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
<td width="5"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/01/cecilia1.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
<td width="5"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/10luigi.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Chi è interessato e non potesse venire in sede può avere informazioni e iscriversi tramite e-mail scrivendo a Cecilia al:</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><i><strong>benvasia@libero.it</strong></i></span></span></p>

<p></br></p>

<p>Poi ci sono le</p>

<p><strong><span style="color: #0000ff;">Iscrizioni alla gita del 27-28/3:</span></strong>
<br /></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="210" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/03/tabor2.jpg" alt="" width="200" height="158" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;">MONTE THABOR 3178m</span></strong></p>

<p>Pernottamento presso il Rifugio III Alpini in Valle Stretta</p>

<p><i>Capigita: Danilo CIRAVEGNA, Mauro AMERIO, Paolo PEROTTO</i></p>

<p>Dislivello: 1°g: 300m / 2°g: 1400m - Difficoltà: MS</p>

<p>Chi è interessato e non potesse venire in sede può avere informazioni e iscriversi tramite e-mail scrivendo a Paolo al:</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><i><strong>paolo.perotto@gmail.com</strong></i></span></span></p>

<p></br></p>

<p>Oltre alle iscrizioni a queste due gite, sempre nella stessa serata, ci saranno:
<strong><span style="color: #0000ff;"></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/formichine1.jpg" alt="" width="100" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Chiusura Iscrizioni Raduno VALLE OSSOLA del 14-20 Marzo.</p>

<p>Iscrizioni alla 2 giorni in QUEYRAS del 20-21 Marzo.</p>

<p>Chiusura Iscrizioni al Raid GRAN PARADISO del 23-27 Aprile.</span></strong></p>

<p>Mi raccomando, quindi, non fatevi distrarre dalla mia amica e scegliete la gita giusta.</p>

<p>Oppure, ancor meglio, fate la cosa più semplice: iscrivetevi a tutte, così non vi sbagliate!</p>

<p>Vi aspettiamo Mercoledì.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Serata Neve e Valanghe</title>
		<link>http://www.gsacaiuget.it/senza-categoria/serata-neve-e-valanghe</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 16:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[









 




Dopo aver imparato come e quando far nevicare adesso non ci resta che ricordare come comportarsi quando nevica &#8230; troppo.
Quindi appuntamento per:

Martedì 2 Marzo h. 21,15 

per la seconda serata organizzata con gli amici del Gruppo Fondo e Fondo escursionismo presso la nostra sede!

Questa volta a spiegarci come comportarci nel nostro elemento saranno




 




Sergio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="85" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/01/irene2.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/subalpina.jpg" alt="" width="100" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Dopo aver imparato come e quando far nevicare adesso non ci resta che ricordare come comportarsi quando nevica &#8230; troppo.
Quindi appuntamento per:</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>Martedì 2 Marzo h. 21,15</strong> </span></p>

<p>per la seconda serata organizzata con gli amici del Gruppo Fondo e Fondo escursionismo presso la nostra sede!</p>

<p>Questa volta a spiegarci come comportarci nel nostro elemento saranno</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="210" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/sanbernardo2.jpg" alt="" width="200" height="150" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><i>Sergio COCORDANO<br/> e<br/> Stefano OLDINO</i></span></strong></p>

<p>Quindi per muoversi in sicurezza in montagna non ci sono molte alternative: o si viene a seguire con attenzione la serata o si cerca un amico fedele che ci segua in gita: ma prima bisognerà insegnargli a non mordicchiare l&#8217;ARTVA!</p>

<p>A Martedì.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;intervista in &#8230; famiglia</title>
		<link>http://www.gsacaiuget.it/senza-categoria/unintervista-in-famiglia</link>
		<comments>http://www.gsacaiuget.it/senza-categoria/unintervista-in-famiglia#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[






Il CAI-Uget ha organizzato per

Venerdì 12 Marzo 2010 - h. 21 

una interessante serata che si terrà presso la sede ANA di Via Balangero 17 dal titolo:

&#8220;Tra terra e cielo&#8221;

Protagonista dell&#8217;iniziativa uno dei nomi celebri dell&#8217;alpinismo Torinese: Antonio Balma Mion. 
Nei giorni della serata avremo modo di conoscerlo &#8220;ufficialmente&#8221; ma, nel frattempo volevamo sapere qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="150" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/locandina.jpg" alt="" width="140" height="200" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p><i>Il CAI-Uget ha organizzato per</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>Venerdì 12 Marzo 2010 - h. 21</strong> </span></p>

<p>una interessante serata che si terrà presso la sede ANA di Via Balangero 17 dal titolo:</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;Tra terra e cielo&#8221;</strong></span></p>

<p>Protagonista dell&#8217;iniziativa uno dei nomi celebri dell&#8217;alpinismo Torinese: Antonio Balma Mion. <br />
Nei giorni della serata avremo modo di conoscerlo &#8220;ufficialmente&#8221; ma, nel frattempo volevamo sapere qualcosa di più di lui in modo informale e come non approfittare della nostra Robi, che ha una &#8230; strana omonimia con il protagonista.</i></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="90" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/antonio.jpg" alt="" width="80" height="80" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Antonio Balma Mion, prima accademico del Cai poi Guida Alpina, istruttore nazionale di alpinismo, sci-alpinismo, per oltre vent’anni nella scuola centrale a formare nuovi istruttori.</p>

<p>Una vita dedicata alla montagna, all’avventura, alla scoperta e alla fotografia. Gli amici lo chiamano Tom.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="80" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/robi2.jpg" alt="" width="70" height="70" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>E&#8217; un pomeriggio d’inverno e voglio proprio fare un esperimento: non è facile intervistare il proprio padre. Invece, con grande naturalezza e semplicità, parliamo del suo grande amore. Potrei stare ore ad ascoltarlo. </br>E detto da una figlia&#8230;</p>

<p></br>
<strong><i>Ma perché proprio la montagna?</i></strong></br>
La montagna per l’ambiente, per il gusto di trovarti lì, a ridosso di vette grandiose e pareti selvagge. Per la performance fisica. E per la voglia di avventura.</p>

<p><strong><i>E la conquista?</i></strong></br>
No, perché non conquisti un bel tubo di niente. I giornalisti dovrebbero cancellare dai loro articoli questa parola, così come “montagna assassina”. L’alpinista decide di salire la montagna. Può compiere sbagli di valutazione. La montagna in sé non ha responsabilità. </br>A me sono sempre piaciute le vie grandiose, d’impegno, le vie di misto, le grandes courses, per esempio le vie del Monte Bianco sulla Brenva e sulla parete sud, le montagne del  Delfinato,il Cervino le grandi traversate, le vie sulla parete Est del Rosa; anche quelle che non sono riuscito a fare e sono contento di non averle fatte, perché non ho rischiato nulla.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="250" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/intervi1.jpg" alt="" width="240" height="180" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p><strong><i>Quali sono i fattori che facilitano una frequentazione della montagna in sicurezza?</i></strong></br>
Ci sono fattori materiali e immateriali. Meteo, tecnica, allenamento, esperienza. </br>
Come dicevo, sicurezza vuole anche dire saper rinunciare. </br>Non è detto che la meta debba essere raggiunta. Bisogna saper dosare le proprie forze. La stanchezza è un grosso fattore di rischio. Ed è assurdo chiedere più di tanto al proprio fisico. Per se stessi, ma anche per gli altri. Io ho rinunciato tante volte, anche quando avrei potuto continuare, perché poi è venuto bello. </br>Posso dire di aver preso solo una grande tempesta, sul Bianco. Era il maggio del 1967. Allora siamo sopravvissuti in tre bivaccando. Sulle varie vie c’erano 19 persone. Da quel giorno, ogni volta che ho affrontato vie impegnative, mi sono sempre portato tutto il necessario per il bivacco. </br></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="190" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/pelvoux.jpg" alt="" width="180" height="180" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Per ogni ascensione che si affronta è necessario tenere presente i pericoli oggettivi, perciò l’orario di partenza e la velocità sono importanti per evitare i rischi. </br>In certi casi la valutazione sul percorso va fatta man mano che si procede. Per esempio, quando ho salito la Poire, l’ultimo pendio era in cattive condizioni, carico di neve, instabile, così abbiamo dovuto aspettare che gelasse e abbiamo raggiunto la cima solo alle 11 di sera.</p>

<p><strong><i>E nello sci alpinismo?</i></strong></br>
Gli stessi, ma soprattutto la conoscenza del meteo, la tecnica, specialmente in discesa e la valutazione del pericolo, che si acquisisce soprattutto con l’esperienza. </br>Ma è importante sapere controllare gli sci, saper dosare il peso su pendii carichi. Io insegnavo, su pendii di neve fresca, quasi al limite, a fare la serpentina perfetta, mai allargarsi e cercare sempre la via di fuga e ho dimostrato tante volte l’importanza di non smuovere il pendio.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="160" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/ciamarella1.jpg" alt="" width="150" height="140" /></td>
</tr><tr><td width="10"> </td><td><p style="text-align: center;"><i>Quale sarà Robi?</i></p></td></tr></tbody></table>

<p><strong><i>Quanto contano il carattere e i fattori psicologici?</i></strong></br> 
Tanto. Bisogna sempre essere padroni della situazione. E’ nella difficoltà che uno deve venire fuori. Bisogna avere grinta. Ci sono persone che cedono quando c’è una leggera difficoltà, altre che si ricaricano. </br>E ci va lucidità. Quando sei stanco sei meno lucido.</p>

<p><strong><i>Quali le differenze rispetto ad oggi?</i></strong></br>
La principale è il meteo, oggi vai via più sul sicuro. Nello sci alpinismo è determinante per conoscere le condizioni della neve. </br>Anche i materiali facilitano. Una volta erano pesantissimi.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="150" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/triolet.jpg" alt="" width="140" height="209" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Tutte le salite, anche su roccia, io le ho fatte con gli scarponi di cuoio, non ho mai usato le scarpette. C’è stata un’enorme accelerazione dei materiali e della tecnica. Per esempio, nelle salite su ghiaccio, usavamo le piccozze per gradinare, non per trazione. Quindi si cercava di salire le montagne quando ancora non c’era molto ghiaccio. </br>La tecnica del piolet traction era sconosciuta. Nel 1972, quando ne abbiamo sentito parlare, in un corso nazionale abbiamo modificato due piccozze e abbiamo iniziato a sperimentarla.</p>

<p><strong><i>Che ruolo ha il Cai?</i></strong></br>
Il Cai ha un ruolo centrale. </br>E’ lo strumento che io consiglio per avvicinarsi e conoscere la montagna, per acquisire le tecniche necessarie a frequentarla in sicurezza. </br>Io ho sempre creduto in questo, infatti ho collaborato per tanti anni con il Cai per la formazione degli allievi prima e degli istruttori poi. Il Cai deve pensare soprattutto agli allievi. Deve pianificare le gite sulla base del livello degli allievi. Gli istruttori devono insegnare la tecnica. Devono saper consigliare agli allievi.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="250" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/conglisci.jpg" alt="" width="240" height="180" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p><strong><i>Cosa consigli a chi pratica da qualche anno lo sci alpinismo?</i></strong></br>
Le grandi discese di alta montagna, le grandi classiche. Senza correre.</p>

<p><strong><i>Un’ultima battuta, la miglior farina?</i></strong></br> 
Canadese, no scherzo, dipende. </br>In Italia, l’ho trovata a Pian Benot, in Val di Viù. Ma anche a sud dopo una bella nevicata. </br>Nelle Valli di Lanzo ci sono belle discese tecniche: la via di sinistra della nord della Ciamarella, la via normale sulla Ovest e poi le grandi classiche delle Alpi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Due giorni in QUEYRAS</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 15:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[






Vi ricordate la due giorni di due anni fa a Ceillac? Tantissimi partecipanti, due splendide giornate e due bellissime gite!

Quest&#8217;anno vorremmo ripetere l&#8217;esperienza ed abbiamo scelto un&#8217;altra zona del Queyras: la Valle di Arvieux quella nella quale, provenendo dal colle omonimo, scorre l&#8217;Izoard fino ad immettersi nel Guil.

Sulla destra idr. dell&#8217;Izoard si trova il massiccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="170" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/2giorni.jpg" alt="" width="160" height="125" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Vi ricordate la due giorni di due anni fa a Ceillac? Tantissimi partecipanti, due splendide giornate e due bellissime gite!</p>

<p>Quest&#8217;anno vorremmo ripetere l&#8217;esperienza ed abbiamo scelto un&#8217;altra zona del Queyras: la Valle di Arvieux quella nella quale, provenendo dal colle omonimo, scorre l&#8217;Izoard fino ad immettersi nel Guil.</p>

<p>Sulla destra idr. dell&#8217;Izoard si trova il massiccio del Beal Traversier, un&#8217;area poco frequentata e ricca invece di begli itinerari sci-alpinistici.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="160" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/teppiosousneige.jpg" alt="" width="150" height="112" /></td>
</tr><tr><td width="10"> </td><td><p style="text-align: center;"><i>la Teppio</i></p></td></tr>

</tbody></table>

<p>La due giorni è programmata per il</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>20 e 21 Marzo 2010</strong> </span></p>

<p>La nostra segreteria invierà a brevissimo le schede tecniche ed i dettagli organizzativi.</p>

<p>La gita di Sabato 20, il Pic du Gazon 2744m, sarà con partenza da Torino mentre, per Domenica 21 è prevista la salita al Pic des Esparges Fines 2706m e, se le condizioni lo consentiranno, la traversata da Brunissard a le Coin d&#8217;Arvieux.</p>

<p>Per il pernottamento siamo riusciti ad avere a disposizione venti posti presso la Gite d&#8217;Etape la Teppio di la Chalp 1685m, poco oltre Arvieux (è possibile consultarne il sito: www.teppio.com).</p>

<p>Il prezzo della mezza pensione è di 33 Euro.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="240" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="15"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/01/riccardo2.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
<td width="5"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/carlori.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
<td width="5"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/10bolla.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>In caso di adesioni superiori al numero di posti prenotato ci attiveremo per trovare la sistemazione per tutti considerando che queste vallate sono però piuttosto battute dai randonneurs Francesi.</p>

<p>Per questa ragione le iscrizioni vengono aperte Mercoledì 3 Marzo e si invitano tutti gli interessati ad iscriversi in sede o a contattarci, anche per maggiori informazioni, all&#8217; e-mail:</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><i><strong>guido_bolla@libero.it</strong></i></span></span></p>

<p>Vorremmo essere in tanti e cercheremo di trovare il posto per tutti, ma fatevi vivi per tempo. Grazie e a presto.</p>

<p><i>Riccardo, Carlo, Guido</i></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>21 febbraio 2010 - Finestra di Champorcher Traversata Champorcher - Lillaz</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 23:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[






Vent&#8217;anni dopo.

Purtroppo non stiamo parlando delle avventure di D&#8217;Artagnan e dei suoi amici moschettieri. Si tratta invece del lasso di tempo trascorso da quella gita sociale del 18 febbraio 1990 in cui, in un tragico incidente, Roberto perse il papà e molti di noi un carissimo amico.




 




E oggi tutti insieme siamo ritornati alla Finestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="210" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/finestra7.jpg" alt="" width="200" height="156" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Vent&#8217;anni dopo.</p>

<p>Purtroppo non stiamo parlando delle avventure di D&#8217;Artagnan e dei suoi amici moschettieri. Si tratta invece del lasso di tempo trascorso da quella gita sociale del 18 febbraio 1990 in cui, in un tragico incidente, Roberto perse il papà e molti di noi un carissimo amico.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="160" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/finestra4.jpg" alt="" width="150" height="112" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>E oggi tutti insieme siamo ritornati alla Finestra di Champorcher. Ed eravamo in 43 nonostante l&#8217;influenza strisciante e i problemi logistici, che hanno frenato le iscrizioni, legati alla necessità di utilizzare un pulman piccolo per poter salire a Grand Mont Blanc sopra Champorcher.</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="160" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/finestra2.jpg" alt="" width="150" height="112" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Giornata bellissima, fresca ma non gelida. La Valle dell&#8217;Ayasse è lunghissima ma la cadenza regolare dei capi-gita ha mantenuto sempre compatto il gruppo e, con tanta attenzione ad evitare ogni rischio, tutti hanno raggiunto la lontanissima Finestra di Champorcher. L&#8217;abbiamo occupata tutta e così abbiamo scoperto che ha una capienza proprio di una quarantina di persone!</p>

<p>E poi il momento del raccoglimento. Pochi minuti senza un filo di retorica. Due parole semplici e bellissime di Roberto e poi Aldo e Giovanni che intonano una canzone, una preghiera cantata sottovoce con la neve fino alle ginocchia. Il tempo si è fermato per un istante.</p>

<p><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="480" height="320" flashvars="host=picasaweb.google.com&#038;hl=it&#038;feat=flashalbum&#038;RGB=0x000000&#038;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fgsacaiuget%2Falbumid%2F5440830399249437697%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></p>

<p>Saremmo rimasti più a lungo lassù, ma è venuta l&#8217;ora di scendere. La maggior parte nell&#8217; altrettanto lungo Vallone dell&#8217;Urtier, con pochi problemi e tante spinte, fino a Lillaz dove il pulmann nel frattempo era andato ad attendere con pazienza ed un gruppetto ritornando a Champorcher a recuperare l&#8217;automobile.</p>

<p>Ed un filo ideale, non come quelli orribili dell&#8217;elettrodotto che percorre queste vallate, ha collegato a 25Km di distanza un banchettino ed un banchettone che hanno suggellato una giornata indimenticabile.</p>

<p>Grazie a tutti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gsacaiuget.it/senza-categoria/21-febbraio-2010-finestra-di-champorcher-traversata-champorcher-lillaz/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Serata di meteorologia e neve</title>
		<link>http://www.gsacaiuget.it/senza-categoria/serata-di-meteorologia-e-neve</link>
		<comments>http://www.gsacaiuget.it/senza-categoria/serata-di-meteorologia-e-neve#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 23:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gsacaiuget.it/?p=4818</guid>
		<description><![CDATA[









 




Tutti vi eravate sicuramente segnati sull&#8217;Agenda l&#8217;appuntamento di:

Martedì 23 Febbraio h. 21,15 

per la prima delle due serate di carattere tecnico-culturale che si terranno in questo periodo presso la nostra sede!








In verità si erano proposte, per illuminarci sui misteri della meteorologia, alcune &#8220;meteorine&#8221; che operano con successo su varie rubriche televisive di &#8220;Previsioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="rightsidebar" border="0" width="85" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/01/irene2.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/subalpina.jpg" alt="" width="100" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Tutti vi eravate sicuramente segnati sull&#8217;Agenda l&#8217;appuntamento di:</p>

<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>Martedì 23 Febbraio h. 21,15</strong> </span></p>

<p>per la prima delle due serate di carattere tecnico-culturale che si terranno in questo periodo presso la nostra sede!</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="150" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/meteorina.jpg" alt="" width="140" height="140" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>In verità si erano proposte, per illuminarci sui misteri della meteorologia, alcune &#8220;meteorine&#8221; che operano con successo su varie rubriche televisive di &#8220;Previsioni del tempo&#8221; ma temevamo che fossero giudicate non preparate a sufficienza e che quindi non sarebbero state gradite e così le abbiamo scartate.</p>

<p>A spiegarci invece tutto, ma proprio tutto, di come, quando, dove e perchè si forma e cade il nostro elemento preferito saranno in questa interessante serata</p>

<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><i>Paolo TRENTINI e Marco CENTIN</i></span></strong></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="100" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2010/02/sfera1.jpg" alt="" width="90" height="70" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>Marco ci ha anche promesso che a fine serata rivelerà quanta e come sarà la neve nelle prossime gite in calendario ed il suo metodo per poter fare queste previsioni!</p>

<p>Quindi ci vediamo Martedì.</p>
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		<title>Traversata confermata !</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 08:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guido</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la  gita di Domenica prossima 21 febbraio: è confermata la Traversata da Champorcher a Lillaz attraverso la









FINESTRA DI CHAMPORCHER 2827m

Capigita: Roberto FULLONE, Guido MAMINI, Lorenzo CERUTTI, Guido PETRINO

Dislivello: 1200m - Difficoltà: MS




 

 

 





In partenza il pulmann ci porterà fino alla Frazione Gran Mont Blanc di Champorcher.

Per questa ragione è stato giocoforza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la <strong><span style="color: #0000ff;"> gita di Domenica prossima 21 febbraio:</span></strong> è confermata la Traversata da Champorcher a Lillaz attraverso la
<br /></p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="110" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/formichine1.jpg" alt="" width="100" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;">FINESTRA DI CHAMPORCHER 2827m</span></strong></p>

<p><i>Capigita: Roberto FULLONE, Guido MAMINI, Lorenzo CERUTTI, Guido PETRINO</i></p>

<p>Dislivello: 1200m - Difficoltà: MS</p>

<table class="rightsidebar" border="0" width="310" align="right">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/10fullone.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
<td width="5"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/10mamini.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
<td width="5"> </td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/11/lurens.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
<td><img src="http://www.gsacaiuget.it/wp-content/uploads/2009/12/10petrino.jpg" alt="" width="75" height="75" /></td>
</tr>
</tbody></table>

<p>In partenza il pulmann ci porterà fino alla Frazione Gran Mont Blanc di Champorcher.</p>

<p>Per questa ragione è stato giocoforza organizzare la gita su un pulmann piccolo da 40 posti perchè un mezzo più grande avrebbe dovuto fermarsi a Champorcher aumentando sensibilmente la lunghezza della gita.</p>

<p>Pertanto per questa gita non ci sono purtroppo più posti disponibili.</p>

<p>L&#8217;appuntamento è quindi, per tutti gli iscritti,<strong><span style="color: #0000ff;"> alle h.5,45 (partenza h.6) al parcheggio McDonald di Corso Vercelli (puntuali !!!)</span></strong></p>
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